Origini Antiche:
Tradizionalmente si ritiene che l’Aglianico sia stato introdotto in Campania dagli antichi Greci (da cui il nome Hellenico, poi trasformato in Aglianico durante la dominazione aragonese). In epoca romana, i vini prodotti con queste uve erano estremamente rinomati e apprezzati dagli imperatori per la loro struttura e capacità di invecchiamento.
Pompei: Centro Vinicolo del Mediterraneo:
Prima dell’eruzione del 79 d.C., Pompei era uno dei principali centri commerciali per il vino. Studi condotti vicino alla Villa dei Misteri hanno permesso di rinvenire antichi vinaccioli il cui DNA ha confermato la presenza di vitigni come l’Aglianico già duemila anni fa.
La Rinascita: Eno-archeologia:
Negli anni ’90, un progetto ha riportato la viticoltura all’interno degli scavi di Pompei. Oggi l’Aglianico viene coltivato seguendo antichi metodi di allevamento (come la vigna a palo o l’alberello) negli stessi spazi dove cresceva prima dell’eruzione.
SCHEDA TECNICA
Classificazione: Indicazione geografica tipica
Grado alcolico: 13 %
Temperatura di servizio: 18° C
Colore: Rosso rubino intenso
Bicchiere ideale: calice ampio
DETTAGLI:
Colore: rosso rubino intenso
Profumo: sentori fruttati con spiccate note di ciliegia, fragola e frutti di bosco; sentori speziati tra cui vaniglia, pepe, caffè tostato, cioccolato, liquirizia e sentori vegetali
Sapore: deciso, lungo e con una buona persistenza.
Abbinamenti: arrosti di carni rosse, selvaggina, cibi speziati e formaggi stagionati.
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